Proveniente da una collezione privata appartenuta a un arcivescovo italiano e diplomatico nel mondo, elemento che ne accresce l’interesse storico e collezionistico.
Importante dipinto di epoca 1872 realizzato a olio su tela, raffigurante una drammatica scena tratta dal racconto biblico della Genesi.
L’opera rappresenta il momento immediatamente successivo all’uccisione di Abele da parte di Caino: al centro della composizione si vede il corpo esanime di Abele, adagiato sulle gambe di Adamo, con il capo reclinato all’indietro e il volto pallido segnato dal colpo mortale, da cui è visibile il sangue che scende dalla tempia.
Adamo, con barba scura e corpo avvolto in una pelle animale, sorregge il figlio con una mano mentre con l’altra alza il braccio in un gesto di sgomento e disperazione.
Eva è raffigurata sulla sinistra, in atteggiamento di dolore e incredulità, con le mani giunte e il volto piegato verso il figlio, esprimendo tutta la sofferenza materna davanti alla tragedia.
Lo sfondo è costituito da un paesaggio collinare e montuoso immerso in una luce soffusa, che accentua il tono drammatico e contemplativo della scena, si può notare anche Caino che corre con lo sguardo e le braccia rivolte verso l’alto.
La composizione, l’uso sapiente delle luci e delle ombre e l’attenta resa anatomica dei corpi rivelano una mano pittorica di alto livello, capace di trasmettere intensità emotiva e solennità narrativa.
L’opera è montata su tela di grandi dimensioni e si presenta come un dipinto di forte impatto visivo e simbolico, ideale per ambienti di rappresentanza o collezioni di arte sacra e storica.
Dipinto firmato in basso a destra ” G. Palazzo Napoli 1872 ” Pittore Napoletano, allievo dell’artista Giuseppe Bonolis.
L’opera presenta una leggera consumazione della pittura in alto a destra (Vedere L’Ultima Foto)
Dimensioni:
Altezza: 228cm
Larghezza: 172cm
Profondità: —
Codice: DAB1872X94


































